Avvisi domenica 8 settembre

XXIII domenica tempo ordinario – anno C

Settenario dell’addolorata

Da lunedì 9 settembre vivremo il settenario dell’addolorata, con il seguente programma:

  • lunedì 9 settembre – ore 8.30 messa; ore 21.00 messa animata dai ragazzi del campo medie
  • martedì 10 settembre – ore 8.30 messa; ore 21.00 preghiera missionaria
  • mercoledì 11 settembre – ore 8.30 messa; ore 21.00 messa animata dalla S. Vincenzo
  • giovedì 12 settembre – ore 8.30 messa; ore 21.00 riflessione in musica
  • venerdì 13 settembre – ore 8.30 messa; ore 21.00 messa animata da MCL
  • sabato 14 settembre – ore 18.00 messa animata da gruppo Via Pasa
  • domenica 15 settembre – messe secondo l’orario festivo. Dopo la messa delle 11, seguirà la processione dalla chiesa parrocchiale fino ai giardini e ritorno.

Comunità delle Sorelle della Sacra Famiglia

Nella comunità delle Sorelle della Sacra Famiglia di Avesa c’è un cambiamento. Suor Giannarosa andrà nella comunità di Creazzo (provincia di Vicenza) e ad Avesa verrà suor Massimilla proveniente da Cortellazzo (provincia di Venezia). Domenica 15 settembre alla messa delle ore 11.00 saluteremo suor Giannarosa e accoglieremo suor Massimilla. Questa scelta è stata fatta per rispondere al meglio alle esigenze dalla congregazione.

Vangelo XXIII domenica Lc 14, 25-33

In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».

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