Namahaca quaresima 2021

A favore della missione di Namahaca per l’accoglienza dei profughi di Cabo Delgado sono stati raccolti € 1370,85 ad Avesa ed € 337,50 a Montecchio.

Dalla missione di Namahaca (Mozambico) 20 febbraio 2020

Cari Amici di Avesa e Montecchio,

Innanzitutto grazie della vostra vicinanza che sempre avete avuto con la missione di Namahaca.

Nell’ultimo anno abbiamo potuto realizzare alcune opere importanti per rendere funzionale la missione, abbiamo ristrutturato lo studentato femminile, il centro nutrizionale e un refettorio parrocchiale, ma in particolare abbiamo attivato un fondo per il sostegno agli sfollati di Cabo Delgado, una situazione che sta destando molta preoccupazione in Mozambico ma anche nei vicini stati.

Cabo Delgado è una provincia del Mozambico, al confine con la Tanzania e confina a sud con la provincia dove ci troviamo noi, la provincia di Nampula.

Il fuoco della rivolta è iniziato attorno al 2007, con il gruppo noto come Ansar al Sunnah che ha origini locali, alimentato da disoccupazione, crisi sociale, vecchie tensioni risalenti alla guerra civile, mancanza di supporto per la popolazione. La spinta insurrezionale cresce nel 2015 e negli anni a seguire la guerriglia si tinge sempre di più di islamismo fino all’alleanza con lo Stato Islamico nel 2018. I guerriglieri colpiscono con estrema durezza, bruciando case, distruggendo le coltivazioni, facendo fuggire persone e purtroppo anche con spargimento di sangue.

L’esercito è debole e Il governo ha chiesto aiuto a società di mercenari, gli interventi hanno avuto un impatto relativo, entrambe le compagnie hanno sofferto perdite. 

Le notizie ad oggi stanno arrivando in maniera incompleta, sia per il bavaglio messo agli organi di stampa nazionali e locali, sia per coprire probabili casi di collusione, si parla di 100.000 sfollati. La maggior parte delle informazioni che riceviamo, arrivano dalla diocesi di Pemba, che coincide con la provincia di Cabo Delgado.

Di fronte a tutti questi fatti nasce spontanea una domanda: Perché questi terroristi hanno deciso instaurare lo stato Islamico nel nord del Mozambico e di far fuggire interi villaggi di persone? purtroppo la risposta arriva molto probabilmente dallo sfruttamento delle risorse del sottosuolo.

Cabo Delgado ha uno dei più grandi giacimenti di gas naturale del mondo. Alcune multinazionali già da diversi anni hanno iniziato a sondare il terreno e hanno ottenuto dal governo del Mozambico la concessione allo sfruttamento delle risorse naturali energetiche. Nella stessa provincia c’é inoltre uno dei più grandi giacimenti di rubini dell’Africa. La guerriglia si colloca proprio tra la costa dove ci sono i giacimenti di gas naturale e le miniere di rubini.

Le persone che stanno fuggendo cercano riparo nella regione più prossima, la regione di Nampula e nei distretti più vicini tra cui il nostro distretto di Memba.

A Partire da qualche mese abbiamo cominciato in sinergia con la Caritas diocesana e enti statali a operare un aiuto principalmente alimentare, nelle nostre comunità sono accolte numerose famiglie. Oltre alla distribuzione del cibo c’è un progetto legato alla semente e agli attrezzi agricoli per la coltivazione.

La Chiesa cerca di sostenere le persone in qualche modo con cibo, medicine, vestiti e cercando di essere una testimonianza di speranza per la popolazione ”.

Con immensa riconoscenza

Don Francesco Castagna e l’Equipe Missionaria di Namahaca