Contatti & informazioni

Recapito telefonico del parroco: canonica di Avesa 045-8345679

Parrocchia San Martino Vescovo in Avesa

Via San Martino, 7 – 37127 Verona

parrocchia.avesa @ gmail.com

IBAN Parrocchia di S. Martino Vescovo

  • Via San Martino 7 – 37127 Verona
  • IBAN IT 73 O 05034 11715 000000002862 -Banco BPM, Verona Agenzia 7
    • IT 73 O di Otranto …..

Rendiconto utenze inverno 2020

Nel 1225 era chiesa collegiata con presbyter et fratres et prior, e parrocchia soggetta alle monache Benedettine del monastero omonimo. E’ inclusa nell’elenco nelle parrocchiale cittadine, redatto dal notaio Pegoraro nel 1336. La chiesa primitiva, posta nel luogo detto Molino Vecchio, venne abbattuta nella grande spianata del 1517 e nello stesso luogo venne edificata l’attuale chiesa. Nel 1519 era ancora sprovvista di fonte battesimale, che venne concesso non molto tempo dopo ed è datato 1568.


Parrocchia Maternità della Beata Vergine

Via don Tacchella, 46 – 37024 Montecchio di Negrar della Valpolicella (Verona)

parrocchia.montecchionegrar @ gmail.com

IBAN Parrocchia della Maternità della Beata Vergine

  • Via don Tacchella 46 – Montecchio di Negrar
  • IBAN IT 23 W 02008 59600 000040073627 – Unicredit, agenzia di Negrar

Solito posto

La parrocchia fu eretta in data 11 agosto 1942. La chiesa in stile neoclassico è della seconda metà del ‘700.

Altre informazioni scritte da Sergio Perina

La chiesa dedicata alla Maternità della Beata Vergine venne costruita dagli abitanti del luogo verso la metà del XVIII secolo e riconosciuta oratorio pubblico dal 1790.

La struttura è a croce greca definita da un’unica aula rettangolare, ai lati del transetto due cappelle ospitano a destra l’altare di Sant’Antonio e a sinistra quello della Madonna del Rosario. Esternamente la chiesa si presenta con facciata a capanna in stile neoclassico, sopra il portale in un medaglione rotondo un bassorilievo rappresenta laVergine col Bambino e san Giovannino. Il campanile, edificato nel 1923, ha un cupolino di rame. Montecchio diviene parrocchia l’11 agosto del 1942 con decreto firmato dall’allora Vescovo di Verona, Mons. Girolamo Cardinale.

Gaetano Miolato sale a Montecchio accompagnato dagli allievi della sua scuola, tra i quali c’è un giovane abile e promettente artista di nome Giuseppe Resi, e il maestro gli affida il suo primo importante lavoro, quello di affrescare, sulle quattro strutture murarie che delimitano la crociera del transetto, quattro profeti dell’Antico Testamento: Isaia, Geremia, Davide e Daniele, e sulla volta del transetto gli evangelisti con i loro rispettivi simboli. Nello spazio interno che è coperto con volta a botte Resi dipinge a tempera motivi policromi a cassettoni e sul fondale un cielo stellato a tutto campo. Completa questi affreschi nel 1933.

Al maestro Miolato spetta il lavoro più importante e impegnativo, quello di afffrescare la parete del presbiterio con episodi della vita della Vergine e di Gesù: in alto è rappresentata l’annunciazione; sotto, in quattro riquadri, sono dipinti Maria che visita Elisabetta, la Natività, Gesù Bambino, presentato al tempio tra le braccia di Simeone, e Gesù tra i dottori della legge.

Dal settembre 2002 le due parrocchie sono affidate allo stesso parroco.

Curiosità dall’archivio parrocchiale di Montecchio
Battesimi, funerali e prime comunioni
Curiosità dall’archivio parrocchiale di Avesa
Battesimi – Funerali – Cresime e Matrimoni nel tempo